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Storage media partner? LTO 6 Fuji

Nuove frontiere dello storage su nastro con gli LTO6 di Fuji che suggeriscono punti di forza come:
-Massima affidabilità;
-Eccezionale rapporto capacità-prezzo
-Facilità di espansione-aggiornamento library
-Nuova tecnologia che migliora prestazioni ed efficienza


La memorizzazione e il back up costante dei "dati utili" sono due imperativi per qualsiasi azienda. Come è noto la mole dei dati digitali è sempre in crescita esponenziale e nel settore audiovisivo e tv il discorso assume una dimensione ancora maggiore. Il passaggio stesso alla produzione e trasmissione in HD (e poi il 3D e poi il 4K) ha ulteriormente ampliato questa problematica a cui è possibile dare molteplici risoluzioni che coinvolgono anche discorsi di filosofia, di velocità di reperimento dei dati in archivio, di longevità e mille altre considerazioni.
Sicuramente l'archivio degli asset digitali è una cosa viva e non ci si può permettere il lusso di dimenticare i nostri dati importanti su un formato di memorizzazione obsoleta ed è imperativo trasferire sempre tutto sui supporti più recenti, per una questione di longevità e di riutilizzo, soprattutto.
In ambito tv poi il sistema di gestione degli asset (MAM) si interfaccia o diviene esso stesso anche il sistema di playout, quindi la faccenda si complica ulteriormente.
Per semplificare molto il discorso potremmo dire che sempre più spesso ci si affida a sistemi misti in cui gli archivi online (quasi sempre su hard disc) mantengono le informazioni più utilizzate, mentre librerie a nastro mantengono i dati meno utilizzati a medio e lungo termine.
Fujifilm nel 2012 ha lanciato un nuovo tipo di supporto a nastro, LTO 6, che nasce proprio come tecnologia innovativa dedicata agli archivi nearline, quindi soprattutto per la memorizzazione a medio e lungo termine. Quindi archivi di grandi capacità, che non costano molto e che non presentano alcune delle problematiche (seppure poche) che potrebbero a volte nascere di affidabilità sugli hard disk tradizionali. É evidente che, seppur presentino tempi di consultazione ed acquisizione molto ridotti, non sono comunque raffrontabili agli hard disk di ultima generazione, praticamente universali nel playout e nella post produzione di alti livelli.
Sono comunque, sicuramente, visto il costo contenuto, ideali per gli archivi delle TV, che non hanno grandi cifre da investire.
Alla base dei nuovi LTO6 di innovativo troviamo la tecnologia esclusiva di Fujifilm " Barium Ferrite", impiegata la prima volta anche sulle cassette Mid-range. Sino ad ora questa tecnologia veniva utilizzata per le cartucce di alta capacità tipo le Oracle/Storageteck T10000 (10TB) e IBM.
É interessante riportare i dati che i nastri LTO riescono a impacchettare oggi, ossia la densità possibile su un LTO, è passata dal 2000 con l'LTO1 da 200 GB compressi e 100 GB nativi- all'LTO del 2012 che gestisce 6,25 TB compressi e 2,5 TB nativi con un transfer rate di 400 MB/s: una quantità di dati mostruosa resa possibile dalla tecnologia proprietaria NANOCUBIC (TM). E l'evoluzione non si ferma certo.
La maggiore densità dei dati è possibile grazie a una spalmatura ancora più uniforme realizzata con tecnologia NANO dispersion e si crea una superficie magnetica morbidissima che riesce a migliorare le performance e la stabilità.
Le caratteristiche di risposta in frequenza e rapporto segnale rumore sono ottime al punto che è possibile garantirne una lettura e scrittura anche da drive non nuovissimi e dopo moltissimi impieghi.
Anche il ciclo di vita dei dati per qualità del nastro e del supporto a cassetta ne risulta allungato.
L'ossidazione, che di solito è causa di deterioramento dei dati, in questo caso non crea problemi dato che il composto Barrium Ferrite -è- un ossido e garantisce una vita superiore al Metal.
La vita legale media dell'archivio è salita a circa dieci anni ed è appunto questo il lasso di tempo che i sistemi LTO raccomandano per gli upgrade, anche se questo dato risente in gran parte dell'hardware e non della qualità dei nastri, sicuramente superiore.

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