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L'Opera Broadcast Video Service e il nuovo OB7, bilico da 14 metri con 28 camere 4K UHD HDR.

[Articolo di Roberto Landini in pubblicazione su Monitor Media Age, diritti riservati]

L'Opera broadcast Video Service nasce 35 anni fa a Foggia fa seguendo l'intuizione che, per sopravvivere nel Sud d'Italia e in una difficile situazione nel mondo del lavoro, era necessario differenziarsi dal punto di vista qualitativo creando un profilo forte.
La scelta è quindi stata effettuata sulle competenze dei soci e l'intuizione ha voluto che ci si dedicasse al mondo delle regie mobili inseguendo un'idea vincente.


Così in anni difficili dove la tecnologia scarseggiava e l'unico ente tv ad avere la diretta televisiva era la Rai, L'Opera iniziava a configurarsi come service di produzione tv d'alto livello con alcune regie mobili in SD, basate su forti investimenti e anche andando contro corrente, infatti la Rai disponeva di mezzi mobili propri.
Poi, con la nascita degli altri broadcaster e con l'espansione del mercato, questa carta si è dimostrata vincente ed infatti gli altri service sono spariti nel tempo, mentre L'Opera -grazie alla sua formula vincente- ancora prospera e addirittura raddoppia con un mezzo mobile nuovissimo, come vedremo tra poco.

La voce del fondatore
In tal senso Michele Infante, oggi Amministratore Delegato, titolare e socio fondatore con altri sette professionisti del settore, afferma di essere orgogliosamente il service più vecchio d'Italia.
"In tutti questi anni siamo passati dalle prime regie mobili in SD, affrontato tutti gli step tecnologici del mercato e oggi ci configuriamo come proprietari di tre regie mobili in HD.
Abbiamo poi affrontato le personalizzazioni di Mediaset nell'automobilismo che ci hanno permesso di formare una grossa competenza nel settore e di strutturarci.
Dall'acquisto degli immobili necessari e dei mezzi mobili indispensabili, oggi viviamo grazie a clienti stabili e ci configuriamo come specializzati in riprese in esterni con regie mobili broadcast e con grande orientamento verso lo sport.
Il core business dell'azienda è l'automobilismo dove realizziamo due campionati europei e uno italiano, di AC Sport.
Alle tre "storiche" regie mobili in HD si affianca anche un mezzo che realizza gli uplink satellitari, oltre al grande passo appena realizzato che prevede un bilico in 4K UHD HDR che lanceremo a breve.
Tra gli impegni più interessanti citiamo il rally italiano che ci vedrà impegnati il prossimo anno e un contratto con una società spagnola che ci permette di seguire il campionato europeo in otto nazioni, oltre a un ulteriore impegno con una società svizzera che copre altre sei tappe europee."

I tre mezzi e il nuovo OB7.
I mezzi mobili di cui L'Opera dispone sono stati progettati internamente e poi realizzati da società specializzate, come nel caso del nuovo OB7, il settimo realizzato, commissionato a Video Progetti Srl.
Tutti nascono dalla profonda esperienza di lavoro in questo settore e l'ultimo - ovviamente - diviene la sintesi di 35 anni di impegno nelle dirette sportive.
Sono stati tra i primi in Italia -una decina di anni fa- a realizzare la doppia espansione su un veicolo, come sulla regia 5 in cui due pareti totalmente estraibili a destra e sinistra permettono di recuperare moltissimo spazio, al punto di avere la sensazione di operare su un bilico pur essendo su un mezzo di dimensioni inferiori.
L'esterna 5, operativa con 18 telecamere, è il mezzo mobile generalmente impegnato con l'automobilismo, mentre gli altri due mezzi di punta sono rispettivamente la Regia Mobile 6 HD/SDI che lavora con 6 telecamere e la Regia 4 che lavora con 12 telecamere.
La lunga presenza nel settore dell'automobilismo li ha man mano "obbligati" a strutturarsi con trasporti in fibra sempre più performanti e di lunga portata e dotarsi di hub e di gruppi elettrogeni per affrontare gli impegni tipici dei lunghi percorsi e le lunghe distanze.

Michele Infante racconta: "Il nuovo OB7 è il punto d'arrivo di storia ed esperienza. È dotato di 7 ambienti separati, per un totale di 10 aree di produzione, Regia Video 1 , Regia Audio 1, Replay, Postazione Coord. 1, Regia Video 2, Regia Audio 2, Postazione Coord. 2, Post. Engine- ring Contr. Cam., Jolly.
In pratica, questo nuovo veicolo diviene la rappresentazione della realtà italiana che si muove verso il 4K e che richiede la possibilità di effettuare due operatività assieme: le riprese come host broadcaster e contemporaneamente un'integrazione, ossia può agevolmente effettuare due service paralleli, ma del tutto indipendenti."

On board
Due ingressi indipendenti e separati aprono ai sette ambienti indipendenti: due regie A/V tra loro adiacenti e separate con ingressi indipendenti, più ENG con ingresso indipendente. Il cuore è composto da due Video switcher Kahuna 9600 GV - SD/HD/3G/UHD/IP e Video Router Sirius 840 GV - SD/HD/3G/UHD/IP Multiviewer Kaleido MX GV.
La sezione RVM e gli EVS XT-VIA sono sulla parete più lunga, poi ci sono due sale mixer audio dotate di apparati importanti, 2 Mixer Audio Calrec Summa digital audio console e Dolby E - Encoder 4HP. A bordo ancora troviamo un Sistema audio/ MADI Dotec e un Sistema Intercom Clearcom Eclipse HX/Omega Waveform Prism Tektronix IP, 4K 12G. Le bagagliere Video-Audio sono in area posteriore e quella Video è anteriore.
Il nuovo OB7 è un bilico di 14 metri, completato a fine agosto dal trattore da 480 cavalli che lo traina, pronto per la vorare con 28 telecamere in 4K UHD HDR, telecamere Sony e obiettivi Canon tra cui anche 101x.
L'enorme area totale lavorativa è di 61 mq, con due ingressi più uno separato per la zona engineering, divisa da una parete mobile scorrevole e relativa porta che permettono di ricavare un'area unica gigante oppure due dedicate.
Una delle aree, nel caso non serva la personalizzazione di un secondo feed, può diventare utile per creare streaming o altre configurazioni particolari, postazione commento e altro che si renda necessario on venue.
Progettato internamente in azienda, nasce da un primo giro di informazioni raccolte dai clienti importanti che hanno sottolineato l'esigenza dell'integrazione contemporanea per molti eventi.

Michele infante ci confida: "A dire il vero inizialmente avevamo pensato a due mezzi separati che si potessero unire su esigenza; questo per poter affrontare in 4K anche eventi minori e non solo i grandi match, adeguando l'impegno di mezzi.
I clienti però hanno evidenziato l'esigenza di avere a disposizione anche un'integrazione a bordo del mezzo per ottimizzare l'impegno economico.
Quindi, dopo un primo layout e successiva presentazione ai clienti che hanno effettuato richieste molto precise di divisione delle aree e delle zone di accesso, gli spazi sono stati progettati in modo congeniale alle richieste e affidato l'incarico a Video Progetti. Di mezzi simili per concezione in Italia ce ne sono solo un paio."

Altri dettagli e progetto
Su questo mezzo possono lavorare in parallelo 35 persone comodamente sedute e nella zona anteriore sono state concentrate tutte le macchine; il sistema di ventilazione e climatizzazione sono stati particolarmente studiati e il mezzo prevede ben tre espansioni, due a destra di un metro e 80 e una a sinistra di un metro.
La matrice e il mixer video sono di Grass Valley, tutto in 4K, predisposto per funzionalità in IP, ma non ancora totalmente in IP perché questa tecnologia è ritenuta ancora non del tutto affidabile.
Clearcom è la scelta per gli apparati di comunicazione.
Lo studio su carta di questo mezzo è partito nel settembre dello scorso anno e il progetto vero e proprio è iniziato a gennaio per una realizzazione durata circa sei mesi.
Il settembre 2019 vede il lancio ufficiale col primo impegno sul campo in Spagna a Barcellona, per una gara automobilistica, la finale del Gran Turismo. Subito dopo è logico aspettarsi tutta una serie di ingaggi nel calcio di Serie A, dato che nasce proprio per diventare host broadcaster come regia principale e per una personalizzazione, integrazione, allo stesso tempo, come regia secondaria.
Molto interessante notare che a bordo un UPS garantisce la messa in onda anche in caso di caduta di tensione per addirittura 40 minuti in completa autonomia e consente di arrivare sul posto e iniziare subito il setup anche se il gruppo elettrogeno è ancora per strada.
L'alimentazione di bordo è completamente doppia e ridondata, quindi il mezzo è totalmente fault tolerant.
A proposito di disaster recovery, se si lavora per un solo cliente la possibile continuità del segnale è addirittura garantita 4 volte, sia sul video sia sull'audio.
Altro preziosismo, a bordo un sistema Management System Hi Live Broadcast Solution permette di gestire e configurare da una sola postazione tutti gli apparati di bordo in modo completo, compresi matrice, mixer audio e video e tutto il resto.
Il costo senza le telecamere è stimato in tre milioni di euro più IVA a cui vanno sommati 92mila euro di motrice. ###

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