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MediaNews e la Volleyball Challenge Cup 2019

Monza, terzo comune della regione Lombardia per numero di abitanti, preceduto da Milano e Brescia, ha visto disputare la semifinale maschile e la finale femminile della Champions League di Volley.

La sede è stata il Palazzetto di Monza, chiamato Candy Arena, dove la produzione televisiva dell'evento è stata seguita dalla MediaNews, grazie a una regia mobile OB-Van IP NDI e Dante Audio.


La caratteristica più evidente di questa regia è la completa operatività in IP o NDI (Network Device Interface), realizzata con apparati NewTek.
Infatti, gli apparati di bordo, come il mixer video, l'instant replay, la contribuzione video e grafica sono accomunati dalla tecnologia IP e tutto l'impianto audio opera su tecnologia Dante.
Di fatto, si tratta di un veicolo in cui non esiste più la tipica distribuzione SDI, né audio di natura analogica e tutti i segnali sono lavorati e trasferiti in IP.
MediaNews è una società di produzione nata tanti anni fa, collegata a una televisione locale a Verbania, per la quale realizzava tutte le produzioni esterne.
Roberto Musso in qualità di amministratore delegato e responsabile tecnico ci dice: "Nel tempo ho portato la società al di fuori dell'ambito locale e realizzato produzioni per Fox Sport, Lega Volley, Mediaset, SKY e altri.
La caratteristica principale di mediaNews è che ha sempre cercato di impiegare mezzi non convenzionali al fine di ridurre i costi e aumentare la flessibilità delle produzioni televisive.
La scelta di impiegare la tecnologia NDI prosegue in questo solco di innovazione e introduce una grande differenza, ossia permette di stendere un unico cablaggio di rete che trasporta tutto, audio e video e dati, che, quindi, risulta molto più semplice, invece di impiegare cavi separati.
Questo, dal punto di vista dei tempi di organizzazione della produzione e dei costi è una grande differenza rispetto al passato o comunque rispetto ad altre soluzioni ancora ampiamente in uso."
Il volley è stata un'altra interessante occasione di impiego di questa recente tecnologia perché il cablaggio di una partita tipica penta camere con grafica, postazioni commento, etc, in un palazzetto piuttosto grande come quello di Monza viene allestito in tempi da record: solo 90 minuti.
Dal mezzo mobile, fisicamente collocato appena all'esterno, viene portata una bretella in fibra ottica all'interno del palazzetto e da lì si collegano le telecamere, la postazione cronista e tutto quanto.
La differenza è stridente rispetto i sistemi tradizionali che richiedono dalle 3 alle 4 volte il tempo di allestimento necessario qui.
Roberto Musso dice: "Anche il peso della regia-ob van è decisamente inferiore a quello di un veicolo regia tradizionale, quindi i limiti di circolazione risultano assai minori e anche il consumo di corrente è bassissimo.
Basta una normale fornitura di rete elettrica, anche la tipica civile di appena 2,5KW, risulta sufficiente, dato che le apparecchiature sono del tutto differenti dalle regie tradizionali e consumano molto meno.
Anche eventuali gruppi elettrogeni sono davvero di piccola dimensione, da 3KW e possono lavorare per molte ore."
Un altro vantaggio importante di questa soluzione che non facendo più uso di video SDI e audio analogico permette di ridurre drasticamente le dimensioni delle apparecchiature di controllo. Ciò si traduce in uno spazio disponibile per gli operatori molto più ampio che in passato.
Infatti anche il veicolo regia "Jumper" L4, quello di dimensione più lunghe, permette di ospitare comodamente 4 persone oltre all'eventuale regista. questo sarebbe del tutto impossibile in una regia tradizionale date la dimensioni dei rack dell'elettronica.
Gli spazi interni nella regia sono, quindi, completamente diversi da quelli di una regia tradizionale.
Il progetto di questo mezzo mobile è di Roberto Musso e la realizzazione è ad opera di MediaNews in collaborazione con Adcom e NewTek che hanno fornito l'attrezzatura di bordo.
Lo standard che fa da sfondo alla produzione è il protocollo NDI di NewTek un formato compresso concorrente dell'SMPTE 2110 (standard non compresso) che permette grandi vantaggi a livello di costi, infatti lavorando in NDI si possono utilizzare e condividere le infrastrutture di rete IT molto più leggere e versatili rispetto agli impianti realizzati per l'SMPTE 2110.
Roberto Musso ci spiega: "Per l'allestimento "on venue" partendo dall' OB Van si posa fino all'interno del palazzetto una fibra ottica che viene poi splittata verso le telecamere, le postazioni commento, la grafica e tutto quanto serve.
Le telecamere in HD impiegate qui erano di JVC, l'audio di Glensound, mixer audio di Behringer, mixer video VMC1 di NewTek.
Il banco regia video è capace di 44 ingressi e 30 uscite 8 ME bus e bisogna sottolineare che essendo il sistema NDI a risoluzione indipendente, questa regia può operare di fatto in 4K, basta impiegare telecamere in 4K."
La configurazione tipica delle telecamere segue il camera plan richiesto dalla federazione volley che in questo caso prevede l'impiego di due radio camere per riprese mobili operate a spalla con ponti radio della Swit e altre tre telecamere posizionate: una sul lato corto del palazzetto e due su lato lungo; una occupata a riprendere inquadrature larghe, mentre l'altra si occupa di inquadrature strette.
Le due radiocamere sono posizionate a bordo campo e si occupano di inquadrature strette sul gioco oltre alle soggettive del pubblico esultante ed empatico, nonché delle interviste pre e post partita.
Durante i time out un microfonista, operatore audio, equipaggiato con asta e radio microfono, riprende l'audio delle discussioni degli allenatori nei time out; altri due microfoni posti su apposite aste al centro campo, dietro i giudici di gara, si occupano di riprendere l'ambiente in stereo.
Un ulteriore microfono posto a filo della rete riprende i rumori del gioco.
La scelta della tecnologia Dante Audio ha rappresentato un'ulteriore vantaggio nel ridurre i tempi e i costi delle operazioni di allestimento della diretta, tutti i microfoni sono collegati a un convertitore Dante Audio posto a brodo campo e i segnali vengono trasferiti alla regia mobile attraverso le stesse fibre ottiche utilizzate per la distribuzione video; le postazioni cronista sono native Dante Audio.

Roberto Musso: "Un altro aspetto interessante è che la società Grafica & Multimedia ha realizzato tutta la grafica in tempo reale del punteggio e statistiche del match fornendo un segnale grafico in NDI.
Quindi un semplice collegamento in rete viene utilizzato per trasferire anche la grafica e il segnale di chiave permettendo anche qui di risparmiare molto tempo di installazione e cablaggio."
Un evento del genere ha richiesto l'impiego di cinque cameramen, un tecnico audio un operatore mixer realizzatore che ha funzione anche di regista, un tecnico per il replay e un supervisore tecnico, quindi una troupe molto agile.
Usando queste tecnologie è possibile remotare qualsiasi apparato via rete, per esempio dalla postazione cronista a bordo campo è possibile remotare il mixer audio e regolare i livelli e quindi evitare di interagire con un operatore fisicamente collocato in regia.
In pratica da bordo campo è possibile remotare sia mixer video sia mixer audio e quindi in fase di setup se è necessario vedere dei segnali particolari o mettere a posto alcuni livelli non è imperativo disporre di una persona in più collegata in regia, ma si può fare tutto autonomamente grazie alla tecnologia IP.
In questa direzione è possibile utilizzare in toto il modello della remote production e quindi ricorrere a interessanti economie di scala, spostando on venue solo le risorse indispensabili.
"Il mio parere," conclude Roberto Musso, "è che comunque ancora oggi la presenza in loco -tipica dei sistemi tradizionali e che la tecnologia NDI agevola e semplifica- ovviamente consente una maggiore empatia nell'evento e lo rende più bello per il pubblico a casa.
Infatti, in una remote production arriva un momento in cui ti manca la presenza fisica e l'interazione col pubblico che è decisamente parte di un grande show sportivo."
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