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Ski World Cup 2020 in Valle d'Aosta, 29 Febbraio - 1 Marzo.

4K UHD in grande stile per il Super G e Slalom Speciale femminile a La Thuile.

Dal 29 febbraio all'1 marzo la Valle d'Aosta è lo scenario in cui si svolge una delle ultime tappe prima delle finali della Ski World Cup 2020, precisamente a La Thuile, con tre gare femminili sulla pista 3 "Franco Berthod": 2 Super G e uno slalom speciale.

 

La realizzazione televisiva, curata da Infront, prevede riprese basate su sorgenti completamente in 4K UHD HDR e codifica colori a 10 bit, per messa in onda via satellite su Eurosport, sempre in 4K.
I feed televisivi generati "on site" consegnati in simulcast, oltre a quello in 4K, prevedono anche il clean feed e il dirty feed in 1080i per la distribuzione internazionale worldwide e, quindi, doppia catena di distribuzione che coinvolge i vari broadcaster presenti all'evento.
Si tratta di tutti i nomi dei maggiori network europei, particolarmente dedicati allo sci e agli sport invernali, con la consueta massiccia presenza della RAI per la personalizzazione dedicata all'Italia e a Eurosport, primi a distribuire il "circo bianco" in UHD anche in Italia per chi abilitato e dotato di pannello UHD a casa.
Saranno due giorni di grande passione per gli amanti dello sci. Gli atleti saranno impegnati in due gare sulla stessa pista: il superG e lo slalom speciale.
Infront, detentore dei diritti televisivi, ha scelto il Gruppo Euro Media come partner tecnologico globale di questo evento e, a cascata, sono state coinvolte due delle aziende affiliate a EMG, aziende di altissimo livello con un'elevatissima expertise sulla neve, come la belga Videohouse per i mezzi mobili in UHD e l'italiana Global Production per il team tecnico e produttivo e le tecnologie di connessione e trasmissione dei segnali UHD.

Videohouse
Chris Demeulemeester della belga Videohouse ci informa sui dettagli: "La prima problematica sollevata da una simile produzione televisiva in UHD è legata alla grande quantità di sorgenti in UHD che sono utilizzate.
Le telecamere disseminate lungo il percorso sono ben 21, tutti modelli Grass Valley Group LDX86N e comprendono anche le specialty cameras come una Polecam, due radiocamere con ponti della VisLink e due super slowmotion 3X.
Queste sorgenti, ossia la Polecam, che adotta una telecamera pico Antelope, le due radio camere e le super slow motion riprendono immagini in 1080p che poi sono upscalate in 4K grazie al mixer video Sony a bordo del mezzo mobile Unit2".

Unit2
Unit2 è il mezzo mobile, con doppia espansione su entrambi i lati, che Videohouse ha deciso di impiegare come come cuore tecnologico di questo evento di Coppa del Mondo di Sci 2020.
Tre giorni sono necessari all'imponente cablaggio in fibra ottica, saranno stesi circa 15Km di fibre ibride e non, con una capacità di 120 flussi singoli Monomodali e altrettanti giorni saranno impiegati per il setup delle telecamere e degli apparati di trasporto segnali coinvolti.
L'impianto tecnico è davvero imponente, per garantirne la qualità Global Production mette in campo una crew di 10 tecnici specializzati con esperienza ventennale di riprese di gare di Coppa del Mondo di alpino, con la quale ogni dettaglio di sicurezza verrà raggiunto e la capacità di intervento anche in extremis sarà sempre al massimo.
Questi elementi sono il DNA delle squadre che operano in condizioni extreme per garantire il buon funzionamento delle tecnologie sofisticate usate per le spettacolari immagini dello sci.
Nei due giorni successivi si disputano le discese in cui gli atleti provano la pista e in contemporanea la produzione effettua i test in onda per i broadcaster che decidono di trasmetterli che sgombrano il campo da eventuali dubbi di corretta posizione delle telecamere.
Da qui si arriva ai due giorni di evento che vanno in onda, ovviamente anch'essi, in diretta televisiva.
I tecnici coinvolti sono 48 e delle 21 telecamere solo due operano con ponti radio in RF, libere di muoversi ovunque, in area partenza e tra il pubblico all'arrivo.
La Polecam è collocata di fronte alla casetta della partenza.
Per le registrazioni e i replay l'Unità Mobile Unit2 impiega 4 EVS XT3 Channel MAX.
La grafica e il time keeping di questo come di tutti gli altri eventi sono direttamente a cura della FIS che ha incaricato Swiss Timing.
Netco Sports, co-produttore esecutivo assieme a Global Production per Infront, coadiuva la gestione tecnica delle riprese e della produzione in genere, utile in questo caso la presenza esperta di Francesco Donato CTO di Netco.
Tutto il personale è coordinato da Global Production e da Videohouse, consociate EMG.

HDR nativo
Davide Furlan, CEO di Global Production, precisa: "Qui a La Thile non utilizziamo la nostra unità mobile di maggiori capacità come sarebbe normale, la già conosciuta OB8, perché in contemporanea ci vedremo impegnati in un altro importantissimo evento, precisamente Juventus-Inter, il match dei match di quest'anno, interamente realizzato in UHD HDR per i clienti Sky e SDR per il resto del mondo.
L'incontro di calcio si disputa il 28 Febbraio, però, una settimana prima di questo evento e sempre con la OB8, saremo impegnati in una partita importante tra le squadre del Torino e il del Parma, importante non tanto dal punti di vista sportivo ma storico dal punto di vista tecnico.
Infatti produrremo questo evento per SKY in UHD HDR REC 2020 con uno standard C deciso dalla Lega Calcio, precisamente dodici telecamere HDR native così come tutto il resto delle sorgenti, creando la prima vera trasmissione in Italia ripresa in UHD HDR REC 2020.
Tornando alla Ski World Cup 2020, voglio sottolineare che Infront riconferma la propria capacità produttiva davvero notevole, testimoniata dalla fiducia conferitale da parte di varie federazioni internazionali, fra cui la FIS.
La presenza in quasi tutte le gare di Coppa del Mondo di sci alpino, sci nordico, ski jumping, sci freestyle e snowboard, dimostra la capacità di proporre le figure produttive centrali, registi e producer per realizzare sempre un ottimo segnale degno di questi importanti sport appoggiandosi di volta in volta ai service tecnici specializzati e fidelizzati presenti nel mondo, come Global Production, Videohouse e Netco a La Thuile.
Questo consente a Infront di garantire da molti anni una qualità elevata a un prodotto televisivo internazionale di punta, anche in territori considerati non facili" e in ambienti complicati per natura e non adatti all'uso di elettronica, come le alte vette".

La pista e il regista
La produzione conta anche su un elicottero, impiegato non per effettuare le riprese aeree, ma per trasportare in quota gli apparati necessari, come le telecamere, le ottiche, i cavalletti, i cavi e i trabattelli, oltre al velivolo si usano gatti delle nevi e motoslitte per i vari spostamenti intermedi.
La pista di La Thuile è decisamente impegnativa per le atlete e per tutto il personale tecnico che deve montare l'impianto, anche perché si snoda all'interno di un bosco e con pendenze importanti e costantemente ghiacciate.
Il regista Sandro De Manicor, affiancato dal suo storico assistente Franco Scotton, preferisce da sempre uno stile di racconto basato il più possibile su immagini proposte da telecamere a spalla in grado di far percepire la pista con le sue caratteristiche morfologiche, senza "appiattirla" con immagini frontali e riprese da teleobiettivi, per arrivare a questo negli anni si è lavorato tanto alla formazione di un team di produzione specializzato che oggi è tra i migliori al mondo.
I cameramen, con grande specializzazione e conoscenza dello sport, in questo caso si muovono spostandosi con gli sci in pista e lavorando su piazzole ghiacciate con i ramponi; sono piazzati il più vicino possibile al passaggio delle atlete, per restituire allo spettatore il massimo della spettacolarità, la sensazione della pendenza e della difficoltà della discesa.
Quanto questi siano vicini e in traiettoria della linea delle atlete lo decide sempre e solo il responsabile delle FIS, l'unico che può stabilire chi e dove può stare lungo il percorso: la sicurezza è l'obiettivo primario.
Le camere a spalla montano obiettivi con ottiche più corte, 22x, di solito molto performanti e leggere, che non si appannano necessariamente, per questo motivo i materiali devono essere di TOP di gamma, e con un buon rapporto focale.
Questo permette di produrre immagini con una profondità di campo più realistica e maggiore dinamica, al contrario delle camere su trabattello che, dovendo operare da una distanza maggiore, devono impiegare obiettivi a focale maggiore con conseguente schiacciamento dei piani prospettici.
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