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REC Srl Roma, la produzione si fa fiction

A colloquio con Franco Avenia e Fabrizio Gallo

[di roberto landini presspool in uscita su Millecanali d Tecniche Nuove, tutti i diritti sono riservati]

La romana REC Srl. nasce nel 1975, per dedicarsi esclusivamente alla produzione finalizzata al cinema e alla televisione.

Si specializza subito nel noleggio di telecamere e supporti, materiali e personale addetto, ma anche nella vendita di materiali utili per il cinema.
Da cinque anni a questa parte propone anche l'affitto di spazi come uffici per le produzioni e gelatine molto diffuse nel cinema, grazie alla rappresentanza, dal 1980, della britannica Lee Filters.

Cosa è cambiato
A 40 anni dalla nascita la vocazione è ancora quella, specializzati soprattutto nella fiction televisiva d'alto livello, girata una volta in super 16 ed oggi con le telecamere cinema digitali.
Il titolare e fondatore della REC srl Franco Avenia ci dice: "Siamo conosciuti e stimati da molti anni e sono moltissimi i titoli prestigiosi che abbiamo in attivo, come "Rex", "Una grande famiglia, "Il restauratore", "Coriandolo", "Il paradiso delle signore", "Casa dolce casa", "Task force", le produzioni Ares, quelle della Tao2, "Squadra di polizia", "Squadra antimafia.
In area cinema siamo attivi da 3, 4 anni, grazie all'arrivo delle telecamere digitali che hanno in pratica cancellato le differenze tra fiction e film.
Infatti, non c'è più differenza nelle tecniche e nelle procedure di ripresa, gli obiettivi sono gli stessi, le telecamere anche, tutto l'apparato è lo stesso.
Il digitale ha comportato un maggiore investimento perché l'apparato non è composto solo da una telecamera e da un monitor ma da una serie di obiettivi, una serie di zoom, e a volte anche cinque monitor.
La registrazione immediatamente visibile del digitale ha fatto nascere la figura del "data manager", che prima non esisteva. È questa figura professionale che dà i tempi al direttore della fotografia, indica le riprese migliori e agevola moltissimo le fasi successive di postproduzione."

L'hardware, impegnativo
A livello di macchine da presa digitali la REC utilizza le Arri Alexa, le Red, Epic e Dragon e a volte Canon. A volte anche altre macchine da presa, tipo la Sony, ma in tono minore.
Avenia dice: "Il passaggio dalla pellicola al digitale è stato talmente rapido a livello italiano che spesso i direttori della fotografia preferiscono girare con telecamere di aziende che già erano presenti nel cinema, quasi per una continuità verso il passato. Il direttore della fotografia e il regista scelgono in modo soggettivo la telecamera cinema. Noi abbiamo notato che in caso di fiction la Arri è la preferita, mentre nel cinema a soggetto le Red Epic vengono scelte da alcuni direttori nella fotografia perchè affermano che abbia un sensore più valido e una definizione più precisa nella registrazione dei dati.
Mantenere aggiornata una macchina da ripresa digitale costa molti soldi e per di più l'impiego di due telecamere per produrre un film "medio" implica un investimento di 4-500.000 euro.
In passato per una fiction bastavano due macchine super 16 e una serie di ottiche per un capitale investito di € 250.000.
Oggi invece si gira con lo stesso materiale del film da 35 mm il cui valore è superiore. Spesso non si comprende questo fatto che il fornitore deve sopportare un investimento decisamente maggiore.
In generale, la fiction viene girata con due telecamere e qualche volta tre, in puro stile cinema, con correzioni immediate."

Cosa scegliere?
Fabrizio Gallo, importante co-interprete del successo della REC, si dedica alla parte tecnologica; ci dice: "La scelta di una macchina digitale piuttosto che un'altra spesso è collegata al tipo di riprese da realizzare. Per esempio, in una situazione in cui è necessario usare una macchina a mano è preferibile scegliere un modello leggero come la Epic; oppure un direttore della fotografia può essere innamorato di un certo tipo di macchina, perché per lui "la pasta dell'immagine" è quella che alla fine definisce il look del film.
Anche se in effetti in postproduzione si riesce a correggere ormai tantissimo, colore e densità del dettaglio fanno la differenza nel risultato finale.
Il risultato finale è sempre su un supporto rigido di tipo SSD, mentre la Arri registra su compact flash professionale. La risoluzione di registrazione è a scelta con formato RAW, senza compressione, che equivale a grande dispiego e peso di dati, oppure in ProRes, compresso.
Gli obiettivi utilizzati sono sempre molti, gli Ultra Prime 35 e 16 di Zeiss, i Master Prime, i Cook S4, i Canon serie F, e poi gli zoom della Canon, Zeiss, Cooke e Angenieux, cercando di soddisfare praticamente tutte le richieste del cliente.
Anche negli obiettivi alcuni modelli sono scelti per una maggiore morbidezza dell'incisione, solo un po' più caldi. A esempio l'Ultra Prime è un obiettivo molto inciso, difficile a volte da utilizzare perché è talmente preciso da far saltare le imprecisioni sui volti degli attori nei primi piani.
A volte è necessario utilizzare un obiettivo molto luminoso con un diaframma molto aperto, tipo i Master Prime, dove bianchi sono predominanti e molto luminosi; mentre gli zoom sono usati nei piani sequenza, seguendo l'attore in movimento.

http://www.rec-roma.com

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Il grande impegno della Rec nell'area delle telecamere digitali parte dal 2009.

DIDA
Imegnati nel noleggio soprattutto nelle riprese della fiction alla REC come macchine da presa digitali propongono le Arri Alexa, le Red, Epic e Dragon e a volte Canon e Sony.

 

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