 PressPool ufficio stampa digitale

Guardando avanti e considerando le conoscenze del passato

Popi Bonnici e Tau Media

[in uscita su Millecanali, tutti i diritti sono riservati]

Abbiamo incontrato Popi Bonnici, figura di spicco sia nella dimensione artistica sia tecnica del panorama sportivo italiano, soprattutto calcistico; e, data la quantità di spunti interessanti, diviso la sua intervista in due parti. Nella prima abbiamo descritto i risvolti più tecnici e nelle righe che seguono raccolto le considerazioni di linguaggio e di "media".

 

L'avventura di Popi Bonnici iniziava nel 1976 con TeleMilano 58, emittente realizzata da Silvio Berlusconi sul territorio di Milano che poi diventava Canale 5. Da questo panorama si è poi passati a programmi di intrattenimento importanti come "Mundialito" che in alche modo segnava l'inizio della produzione della tv commerciale, sul territorio italiano con uno sforzo nuovo e programmi che sono entrati da sempre nella storia della televisione.
ll Mundialito era realizzato per i Club calcistici con edizioni nell'81, 83, 85. Da tecnico dei suono Bonnici diveniva responsabile di uno studio di produzione e in seguito responsabile di tutti i collegamenti internazionali, quindi tutto quello che permetteva al network di collegarsi con l'estero e ricevere segnali da poi rimandare in onda. Sono di questo periodo i frequenti viaggi in cui Bonnici seguiva tali attività produttive in diversi paesi esteri e veniva a contatto con importanti realtà potenzialmente da importare come esempio. Con la regia del Mundialito la tv dava il via ad una serie di importanti modifiche nei contenuto delle immagini e nel racconto sportivo tesso.
Nel suo curriculum vanta di essere stato uno dei più giovani dirigenti di RT, infatti, prima di diventare regista si occupava ella gestione di 80 miliardi di budget e 356 persone in qualità di direttore di una delle divisioni dell'azienda che gestiva tutti i collegamenti internazionali e relativa ridistribuzione sul territorio italiano dei segnali di Canale 5, Italia 1 e Rete 4. Quindi questa figura importante del panorama mediatico odierno - e soprattutto di quello sportivo- svolgeva nella televisione due compiti molto diversi: uno basato su una gestione amministrativa e delle risorse umane e l'altro più eclettico, con forte impronta sullo sport a livello di linguaggio e operatività.
Bonnici nei viaggi ha poi potuto seguire molti sport americani e la lunga permanenza negli Stati Uniti gli ha consentito di capire come utilizzare la tecnologia "agganciandola" al prodotto televisivo-sportivo. Sua è la realizzazione di eventi importanti, uno tra molti il Giro d'Italia ripartito "dal nulla" negli anni 90 con Mediaset. Sempre basato sulle stesse risorse, gli elicotteri e le moto, ma vedeva forti cambiamenti nel modello del racconto. In qualche modo si segnava un momento molto importante nella storia della televisione italiana col racconto che sarebbe cambiato per sempre: il prodotto televisivo iniziava ad interessare non solo gli ultimi km della tappa, come era stato fino ad allora, ma coinvolgeva tutta la giornata di gara. Il racconto ora si basava su una visione più armonica e congrua della gara rispetto al territorio interessato, aggiungendo "qualità" allo sport.

 TAU Media
La Tau Madia si occupa proprio di questi aspetti cioè creare e gestire dei format che possano fondere sport, spettacolo e intrattenimento, come avvenuto nella Formula 1 e nel calcio, le moto, prima della gestione di Doma, nello sci, la linea grafica dei Mondiali del Sestriere del '96, e anche la linea grafica della federazione atletica dei Mondiali di Siviglia. E poi crea collaborazioni con alcuni club come il Sassuolo e con la Juventus, da molti anni. Tau Media oggi è titolare di un contratto con la serie A per la gestione di tutta la parte editoriale nel calcio di Serie A e comprende anche la coppa Italia TIM Cup e tutte le attività che la Lega svolge durante le sue produzioni. Questo non è solo un aspetto tecnologico: ora tutti i contenuti seguono scelte precise che tendono a restituire un prodotto uniforme rispetto ad alcune linee editoriali di ripresa che, in passato, sono state presentate e la Lega Calcio ha fatto sue.

Il punto di vista
Bonnici afferma: "Quindi, oggi, io devo portare avanti questa attività di sensibilizzazione delle persone", di formazione sulle risorse umane, compio una ricerca su quali professionisti possano essere utili per realizzare queste attività e poi devo anche controllare se tali attività sono state eseguite correttamente.
Altra fetta importante del nostro compito è compiere delle previsioni per il futuro nell'ottica di migliorare alcune operazioni di prodotto. Si tratta di un lavoro molto interessante che coniuga le ricerca di nuovi linguaggi con nuove e più complete spettacolarità, tese a favore del titolare dei diritti.
Uno sviluppo coerente di questi diritti va espresso su tutto il suo spettro, ossia il prodotto deve declinare un corretto impiego (non lo sfruttamento) dei diritti stessi su tutti i possibili media e i device disponibili. In questo si segue e cavalca l'onda, cercando sempre di interpretare la capacità virtuale di spesa del pubblico. In tal senso la tecnologia lineare tipica della tv rimane così come la conosciamo per quella fascia di popolazione meno disposta a spendere. Su altri fronti seguiamo la "targettizzazione legata al one-to-multi, oppure al one-to-one e ritagliamo o creiamo i contenuti a seconda dell'utilizzo che ricevitore vorrà esprimere."

La sfida del bacino
Bonnici prosegue: "Secondo me ci sono due temi particolarmente interessanti al momento: uno è quello della comunicazione, ossia come viene utilizzata, o "come effettuare la ricerca dei tuoi target". Il secondo è "dove è importante posizionare i nostri contenuti, ossia in quale nazione". Fino a qualche anno fa l'unico elemento distintivo era il bacino di utenza, quindi legato semplicemente alla distribuzione terrestre e satellitare; oggi invece il bacino di utenza è talmente molteplice che la sfida è comprendere che cosa vuole l'utenza e indirizzare il pubblico verso un determinato prodotto. Ossia seguire solo in parte "l'istinto di share".
Per capire questo bisogna applicare il quesito iniziale che ci siamo posti per la Serie A, ossia "a chi mi sto rivolgendo?". L'intuizione è capire che ci si sta rivolgendo ad un pubblico internazionale, quindi l'approccio deve comunque uscire da quell'aspetto provinciale spesso legato al territorio italiano.
L'Italia è capostipite di programmi realizzati sul "calcio raccontato" con contenuti che non vivono di immagini ma di parole e soli commenti, spesso giocati sulla parte più litigiosa e non sulla parte più tecnica di effettiva qualità. Si parla di una televisione urlata e sensazionalistica che non mi piace affatto. Infatti ai registi che lavorano con me chiedo di non enfatizzare i falli e cercare di ottenere una coerenza in qualità del "prodotto sportivo" per elevarne il livello. Così chiedo ai registi della Serie A che dirigo di mostrare la parte positiva del gioco, non certo lo scontro, infatti sono convinto che nel 'vendere" un prodotto non bisogna mai enfatizzarne i difetti.
Invece- il concetto agli occhi del broadcaster è diverso: lui è impegnato sopratutto per fare più ascolto."

DIDA
"La mia idea di fondo rimane quella di non raccogliere esclusivamente "l'istinto di share", facendo leva sull'aspetto peggiore della rappresentazione ma cercando di portare alla luce quelle parti migliori che ci sono. Ciò troverà in disaccordo la televisione meramente commerciale che sul dramma spesso deve costruire un ascolto: qui la figura del regista ha degli obblighi nei confronti del suo datore di lavoro." Popi Bonnici Tau Media

dida
La Tau Media si occupa proprio di creare e gestire dei format che possano fondere sport, spettacolo e intrattenimento, per una gestione ottimale dei dritti su più mezzi.

PressPool

Progetto

Progetto

- Virtual Press Office - Ufficio Stampa - Abbiamo realizzato questa Sala Stampa Virtuale per: * fornire alle aziende i supporti comunicativi essenziali alla crescita corporate,* dare una maggiore visibilità ad alcuni...

PressPool Abroad

PressPool Abroad

OUR MAIN COURSES (FOR INTERNATIONAL CUSTOMERS): PressPool Press office "main courses" (for international customers) are: * Creating press releases and case studies on target * Create and populate international websites * Web videos, pure...

Adsense XP

  PressPool p.iva 03912510967