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Microfoni in soggettiva

Brevi cenni sui microfoni broadcast.

Questo articolo è in pubblicazione su Millecanali, tutti i diritti sono riservati e la riproduzione è vietata.

Parlare di microfoni oggi è come cercare di descrivere l'oceano con cento parole e mai come in questo caso è calzante il vecchio e strausato paradosso che recita “brevi cenni sull'infinito”.
Infatti in ambito “broadcast” esistono miriadi di varianti che comprendono microfoni da palco per il performer, per l'orchestra, da studio per il teatro di posa, per il conduttore, per gli ospiti, da scrivania per il conduttore del tg, microfoni intercomunicanti tra le varie facility, microfoni in regia, microfoni per gli inviati giornalisti, per le postazioni commentatori, fissi sui campi sportivi e la lista potrebbe continuare ancora per molto e passare dalla post, dai podcast, dai webcast e così via.
Inoltre, parlando di microfoni bisognerebbe distinguere quelli a mano, quelli per gli strumenti, quelli con la clip, quelli da indossare sulla testa, dietro la testa ad archetto, i Lavalier o a collare, e poi quelli a collo d'oca, quelli appesi, quelli per il paging, etc. E poi scendendo nelle sotto-categorie distinguere ancora tra quelli a condensatore a diaframma largo, quelli accoppiati di fabbrica per timbrica, quelli a condensatore “Ultra low-noise”, quelli a valvole, a nastro, a carbone, a diaframma largo da studio con basso effetto di prossimità, a fucile, mezzo fucile, e chissà quanti ne abbiamo dimenticati. ... ma avete compreso il concetto.
Però la domanda di fondo potrebbe essere, in generale, quali caratteri deve avere un microfono per essere considerato di “classe broadcast”? Molto in generale potremmo già rispondere dicendo che dovrebbe assicurare una qualità sonora di tipo Broadcast, una circuitazione a basso rumore, un trasduttore e una costruzione molto robusta, peso contenuto e capacità di gestire i maltrattamenti.
Insomma una bella “gatta da pelare” e davvero un campo sterminato. Quindi dopo una pausa d'orientamento abbiamo deciso di passare la palla alle varie aziende e chiedere loro quali microfoni propongono a rappresentare la loro offerta in un generico e diplomatico “settore broadcast “. Quello che leggete di seguito deriva proprio dalle varie risposte che ci hanno dato. Ovviamente lungi da noi l'idea di essere stati in qualche misura esaustivi!
E le aziende sono in "ordine di arrivo" per risposte date.

DIGILAND
http://www.digilandsrl.it/
Con solide radici nell'audio grazie ai suoi fondatori e una storia iniziata nel 2001, Digiland S.rL. fornisce supporto e consulenza, realizza cablaggi audio, insonorizzazioni e trattamenti acustici e distribuisce diversi marchi e prodotti in queste aree. Anche per il settore broadcast sono molti i prodotti "papabili", come i due che abbiamo eletto, del marchio Studio Projects – per esempio il TB1 è un microfono valvolare a cardioide con diaframma largo che proprio per queste sue tre caratteristiche è apprezzato dagli ingegneri del suono o come si dice da noi i "fonici". In più la circuitazione è stata studiata e realizzata per prevenire la presenza di rumore e colorazione indesiderati. Tipica di queste soluzioni è appunto la "consistenza sonora" delle riprese che un simile microfono riesce a produrre, infatti garantisce trasparenza e il calore tipici di microfoni dal costo nettamente superiore. Microfoni del genere sono di solito scelti dagli studi di registrazione musicale e dai project studio ma nessuno vieta di impiegarlo in radio per il commentatore, in tv per commenti fuori campo nella post produzione, ma anche altrove. I 128 dB di SPL sopportata lo rendono adatto a molti impieghi anche “maltrattato” nelle mani di un presentatore o un performer.
Altro modello sempre di Studio Projects è il CS5, un microfono a gradiente di pressione che impiega Fet e produce una ripresa di tipo figura polare a cardioide ma che consente anche la selelzione di 5 diversi diagrammi polari: Cardioide, Cardioide ampio, Iper Cardioide, Omnidirezionale, e Figura a 8. Molto versatile, quindi, con capsula che misura 27mm e tra le funzioni più ricercate spicca la possibilità di selezionare tra 4 pad, 4 filtri passa alto e 4 filtri passa basso.



Professional Show
Il marchio canadese Holophone entra a tutto diritto in questa parata e in qualche modo si fa notare proprio per le sue caratteristiche peculiari. Col passaggio alla tv in alta definizione digitale (e anche il cinema in 3D stereo) l'audio in stereofonia perde importanza e lascia il passo al surround. Anche le riprese devono essere eseguite in surround e il sistema consueto è impiegare un certo numero di microfoni opportunamente collocati sul set per catturare ciascuno la porzione di spazio sonoro che in fase di post andremo a codificare in un segnale di 5.1, oppure 6.1 e anche 7.1 canali. L'alternativa all'impiego di ben otto microfoni sul set e relativi supporti fisici (in interno o in esterno) è proprio Holophone che propone il suo personalissimo punto di vista col microfono H-3D. Il microfono surround Holophone™ è un sistema di registrazione audio brevettato che nasce proprio per cambiare radicalmente il modo di registrare i suoni ed è così destinato a un numero veramente alto di possibili applicazioni che coinvolgono direttamente il broadcasting HDTV, il broadcasting in standard definition, eventi sportivi, eventi musicali, produzione di DVD musicali, location recording (anche cinema), studio recording etc. La praticità di un setting mono-microfonico ma surround che si sostituisce a una schiera di microfoni, stativi e fili è evidente, rendendo più semplice e redditizia la registrazione e la trasmissione di fino a 7.1 canali surround in alta qualità.
Holophone ha diversi modelli a catalogo e in generale si qualifica come sistema scalabile, in grado di catturare segnali discreti surround in maniera molto realistica e con un'ottima spazialità, immagine sonora e direzionalità. Le riprese effettuate su 5.1, 6.1 e anche su 7.1 canali sono totalmente compatibili con tutti gli standard e i processi multicanale di codifica audio come Dolby, DTS e Circle Surround. Per la precisione, i canali discreti che ricreano l'effetto surround sono left, center, right, left surround, right surround, center rear (EX e ES), e top (IMAX). Ciò permette di sapere il risultato effettivo delle registrazioni o delle dirette surround che effettueremo con un package leggero e non costoso, ideale proprio nelle molteplici configurazioni broadcast. Non è necessario alcun mixing, alcuna manipolazione dei segnali o processing, il percorso del segnale discreto e diretto viene dal microfono fino ai monitor. Altro vantaggio evidente è nella mess ain opera del sistema che risulta di tipo plug & play ed è compatibile con tutti i preamplificatori microfonici c aotto canali, coi registratori da campo e le console di registrazione che dispongono di alimentazione phantom.


Casale Bauer
Molto ampia l'offerta di casale Bauer che può contare sul nome di un'azienda come DPA famosa per i microfono per misure e specializzata in strumenti di ripresa molto apprezzati e rinomati. Difficile fare una scelta ed eleggere dei rappresentanti, però ecco ad esempio il Lavalier cardioide adarchetto omnidirezionale 4066.

Il 4066 è un microfono miniaturizzato molto flessibile per impieghi multi purpose che si lascia regolare in modo molto docile! Si basa su una headband cioè un archetto che ne consetne impiego da destra o da sinistra e consente anche cambiare il colore del microfono. Accetta ovviamente anche un antivento in miniatura. Data la destinazione il 4066 offre una qualità audio adeguata; trasparenza e pulizia sono accompagnate da qualità del sound e un ottimo headroom.
Anche l'umidità -che uno dei problemi delle riprese nei teatri e negli spettacoli tv in genere- è stata tenuta a bada. Un doppio sistema di protezione, un ferma-goccia sul supporto oltre a materiali resistenti all'acqua all'interno del microfono, lo rendono particolarmente difficile da ...inumidire.
La sensibilità di 6 mV/Pa si adatta al livello della voce umana e si abbina alla gran parte dei radiotrasmettitori wireless. Con la giusta alimentazione è in grado di gestire pressioni sonore di fino a 144 dB di SPL prima del clipping.
Adattatori di connessione per tutte le “salse” e 5 cuffie antivento sono previste di fabbrica.
Per completezza, segnaliamo che di questi microfoni esiste sia la versione ad archetto cardioide (4088F) che la versione a lavalier omnidirezionale (ad esempio, 4061BM, disponibili questi in vari colori).
Il microfono cardioide miniaturizzato DPA 4080, lavalier, si dimostra eccellente nella riproduzione del parlato, molto discreto, compatto e si aggancia alla camicia senza problemi, oltre a funzionare in tandem con qualunque sistema wireless.
Bassa visibilità e alta qualità del suono catturato fanno del DPA 4080 un ottimo compagno in area broadcast, conferenza, e anche performance dal vivo sia in studio che sul campo. Pre-equalizzato automaticamente prevede un'enfasi di 4 dB che aumenta l'effetto presenza sulla voce migliorando l'intelligibilità del parlato. Il professionista ne apprezzerà la leggerezza e l'eccellente dote qualitativa nel riprodurre la voce. Un filtro anti pop di serie e un supporto anti shock sono parte della clip del DPA 4080 che può essere orientato in ogni direzione.

A&DT
Anche AKG, parte dell'Harman Pro Group che raccoglie una decina di marchi famosissimi, ha a catalogo un numero molto elevato di ottimi prodotti microfonici apprezzati in tutti i settori broadcast, tuttavia alla nostra richiesta il distributore italiano ha risposto proponendo “solo” il microfono AKG Perception 120 USB che nasce soprattutto per il broadcast su rete internet.
Combinando le prestazioni della tecnologia AKG per applicazioni da studio e le caratteristiche di versatilità e praticità necessarie per le odierne sessioni di ripresa desktop, AKG propone il nuovo Perception 120 USB, il primo microfono della casa austriaca equipaggiato con porta USB, in grado di sviluppare un suono puro e di qualità senza richiedere l’installazione di alcun driver su PC.
Il Perception 120 USB è un dispositivo plug&play ideale per registrare podcast e vari contributi home recording di estrema qualità nel modo più semplice e veloce. Può essere utilizzato con Windows XP, Windows Vista, Mac OS X ed anche con il nuovo Windows 7. Il prezzo contenuto non sembra tener conto dell’elevata qualità del convertitore analogico-digitale integrato (24 bit, 128x di sovracampionamento) che produce una sonorità precisa e pulita, come afferma il distributore italiano, “difficilmente riscontrabile con microfoni USB della stessa categoria”.
“Il nuovo 120 USB estenderà ulteriormente il successo della serie Perception” afferma Thomas Stubics, Product Marketing Manager di AKG per il settore Recording & Broadcast. “Data la diffusione dello standard USB e la sua semplicità d’uso, questo nuovo modello permetterà anche agli utenti senza un’adeguata esperienza nel digital recording di realizzare registrazioni con qualità professionale lavorando sulla propria scrivania”.
Data la presenza dell’interfaccia USB in molti modelli di schede audio, monitor attivi e outboard, il Perception 120 si presenta davvero come un prodotto tra i più versatili.
Il Perception 120 comprende una capsula a condensatore da 2/3” con diaframma a massa leggera, in grado di sviluppare dettagli sonori molto accurati, un filtro anti-pop, un filtro bass-cut selezionabile ed uno switch d’attenuazione. A corredo sono forniti uno stand microfonico, un supporto a snodo ed un cavo USB.


MIDIMUSIC
Rode produce vari microfoni a fucile e mezzo fucile dedicati al broadcast. I prodotti più interessanti sono: denominati “NTG” e si rivolgono ad un'utenza professionale mentre i “Video Mic” sono microfoni che, pur mantenendo un'ottima qualità, si rivolgo più ad un'utenza amatoriale molto evoluta e come dice il nome, per chi realizza video.
NTG-1 è un microfono direzionale a condensatore leggero di tipo a fucile, specifico per applicazioni professionali in ambito cinema e tv, video, ma anche per la post produzione e il voice-over nonchè nel settore ENG, cioè le riprese elettroniche dedicate alle news.
Il modello NTG-1 prevede uscita bilanciata elettronicamente e necessita alimentazione a 48V; assicura una banda molto ampia, permette di controllare il diagramma polare di cattura e prevede elettronica di tipo SMT a basso rumore. Molto leggero è indicato come ideale nel montaggio diretto su telecamere video o su apposito supporto per riprese a mano.
Come avviene quasi sempre in questo tipo di microfoni la casa madre propone anche una nutrita serie di accessori di ripresa come cuffie anti vento e supporti per il fissaggio.
Il modello Rode NTG-2 è un microfono leggero a condensatore a fucile, con doppia alimentazione (batteria interna e 48 V phantom) dalla medesima destinazione del precedente, con ampia banda, diagramma di cattura controllata e circuitazione a basso rumore. Anche lui ottimo da installare direttamente sulla camera in special modo nelle riprese video e cinema. Prevede un filtro passa alto con due interventi e si difende molto bene quanto a insensibilità da “maneggiamento”.
Se i primi due citati sono considerati genericamente “broadcast” il NTG-3 viene indicato dalla casa madre come microfono a fucile, “di precisione in classe broadcast e cinema”, visto che è il risultato di anni di sviluppi in questo settore in cui si voleva ottenere un prodotto abbordabile ma senza compromessi.
La tecnologia scelta si chiama RF-bias e il risultato dimostra un microfono quasi del tutto insensibile all'umidità, da scegliere soprattutto in quelle situazioni di registrazione dove la condensa è un problema.
Peso molto contenuto, 163g, robustezza, immunità all'RF, finitura anti riflesso, e rumore di maneggiamento molto contenuto (la casa madre afferma il 50% in meno rispetto la concorrenza) fanno dell'NTG-3 il primo microfono A/V di RØDE.
Per la sezione che RØDE dedica alle nuove telecamere video digitali citiamo il “VideoMic”, ultra leggero, robusto, realizzato in ABS, alimentato da una semplice batteria a 9V, completo di LED per lo stato della batteria e filtro passa alto che riduce indesiderati rumori e rumble sulle basse frequenze.
Si aggancia a qualsiasi camcorder con attacchi standard e si collega al mini jack stereo previsto sulla camera.
Esiste anche la versione Stereo Video Mic a condensatore che consente di agganciare alla propria telecamera un microfono in grado di catturare tutta l'ambienza della location e per chi fa riprese dal vivo o in studio è ideale. La configurazione X/Y cattura la spazialità, pur inibendo in modo sensibile i suoni posteriori certo non voluti. La circuiteria è all'altezza del VideoMic e anche qui l'operatività è garantita da una batteria a 9V , filtro passa basso e commutatore -10dB che ne ottimizza la gestione con tutte le camere. Molto versatile, lo StereoVideoMic è ideale nelle news, nelle interviste, lo sport e la gran parte delle applicazioni video.


TEDES
Schoeps - come il suo stesso distributore italiano Tedes conferma, produce microfoni a condensatore che trovano ampio impiego nel settore recording, ma molto meno nel broadcasting. Fa eccezione un prodotto molto interessante per la televisione, che si chiama CMIT 5U, le cui capsule e amplificatori sono realizzate come unità singole.
Non è certo una novità, ma date le sue caratteristiche è considerato da molti fonici di presa diretta, che operano nel campo della tv, del cinema e della pubblicità, uno dei migliori rappresentanti di questa categoria di prodotti. La qualità del suono che i microfoni Schoeps riescono a garantire non è certo un segreto e in generale questi prodotti sono adatti alla registrazione di musica così come di dialoghi.
Viene proposto come “salvatore” quando vogliamo registrare alcuni dialoghi all’aperto ma i rumori circostanti sono troppo fastidiosi. Nel caso il nostro super cardiode si avvicini ai suoi limiti naturali Tedes e Shoeps consigliano lo shotgun, ossia microfono a fucile, CMIT 5U.
Uno dei “trucchi” che questo microfono attua per distinguersi è la bassa colorazione del suono fuori dall'asse ottenuta mantenendo gli angoli di ripresa a bassa ed alta frequenza ragionevolmente simili gli uni agli altri. Alle medie frequenze la direttività del CMIT 5 U è più alta di quanto ci si aspetterebbe da un microfono di questa lunghezza, mentre alle alte frequenze il diagramma polare non è così stretto come con i lunghi microfoni tipici a fucile. Perciò, durante le scene d’azione, diventa più semplice utilizzare l’asta telescopica e tenere a fuoco il parlato degli attori.
Altri punti a favore, rispetto simili soluzioni a fucile, sono la consistenza dei diagrammi direzionali e la qualità del suono su entrambi i piani orizzontale e verticale, che si affiancano a un'ottima immunità dai rumori causati dal vento che la casa madre qualifica “persino maggiore rispetto ad un supercardioide Schoeps”.
Un ottimo compagno di avventure broadcast e cinema a tutto campo anche visto il peso molto limitato, la costruzione robusta completamente in metallo e la presenza di tre piccoli tasti che attivano rispettivi filtri per adattarsi a tutte le situazioni di ripresa: enfasi ad alta frequenza (+ 5 dB a 10 kHz) che accresce l’intelligibilità del parlato e compensa le perdite ad alta frequenza dovute agli schermi antivento. Filtro ripido a bassa frequenza (18 dB/ ott. sotto gli 80 Hz) che sopprime il rumore del vento e dell’asta. Filtro soft a bassa frequenza (6 dB/ ott. sotto i 300 Hz) che compensa l’effetto di prossimità. Sono previsti anche diversi optional come cuffie anti vento, “softie” per vento forte, basket con Windjammer (copertura in pelo) per vento molto forte, sospensioni elastiche a manico di pistola ecc.


SISME http://www.sisme.com/
Sisme, storico importatore e distributore del celeberrimo marchio Shure ci propone alcune interpretazioni in soggettiva del settore broadcast come il microfono per la voce KSM9, disponibile con finitura champagne o grigio antracite, che si pone come riferimento per tutte le attività sul palco e in studio e non a caso è stato completamente ingegnerizzato per tali finalità. Infatti prevede un doppio diaframma e diagramma polare commutabile, cardioide e supercardioide. Molto sensibile, nasce per catturare anche le minime sfumature della voce, con dettagli straordinari, e -come recita la casa madre, “fornire una chiara articolazione, una flessibilità di funzionamento ed una precisa riproduzione della voce negli ambienti live più esigenti”.
L'ottima consistenza del sound su tutte le frequenze promette un maggior guadagno prima del feedback e minimizza l’effetto prossimità, seguendo i rigorosi standard Shure, rinomati a livello mondiale e dimostrati dal vivo “notte dopo notte” al centro del palco.
Dal punto di vista costruttivo è stato scelto il doppio diaframma in Mylar® a bassa massa, laminato in oro, con sospensioni anti-schock raffinate che si sposano a componenti elettronici di ottima qualità, come il circuito di preamplificazione in Classe A senza trasformatore, i connettori interni ed esterni laminati in oro, compreso l’XLR di uscita, e una risposta in frequenza full-range (50Hz – 20kHz).
Altra proposta di Shure-Sisme, il microfono lavalier MC50 dalla capsula subminiatura, a condensatore electret, da 5.8 mm di diametro x 11 mm di altezza, insieme alla versione per radiomicrofono WL50, si fa notare ... anzi no, non si fa notare dato che è praticamente invisibile.
Il suo “basso profilo” lo candida ufficialmente per le destinazioni teatrali, le trasmissioni televisive, video/film ed eventi in genere e tutte quelle applicazioni che richiedono la minima visibilità del microfono ma senza dover rinunciare alla qualità sonora. In effetti prevede due cappucci di equalizzazione intercambiabili, in dotazione, per l'ottimizzazione dell'intelligibilità e della chiarezza del parlato da utilizzare nel montaggio sul torace oppure sulla testa del performer.
Di serie è previsto un cavo da 1.5m che termina con un connettore in miniatura T4F al quale va collegato il preamplificatore in dotazione. Necessita di alimentazione phantom e prevede in dotazione un supporto con magnete, clip per cravatta singola e doppia e due antivento in spugna.
Per chi preferisce le soluzioni ad archetto, ecco il Shure Beta 53, microfono a condensatore omnidirezionale, che si distingue per un supporto quasi invisibile che gira attorno alla testa. Anche qui è doveroso sottolineare che il Beta 53 è nato per per quelle applicazioni in cui è necessaria un'ottima qualità sonora ma il microfono di attori e presentatori deve essere impercettibile. La parte “nevralgica” ha un diametro di 5,8 mm e un supporto ergonomico, ultrasottile, flessibile e regolabile, che ne permette un posizionamento a distanza ravvicinata dalla bocca, sia a destra che a sinistra. Il microfono garantisce un'estesa risposta in frequenza e supporta un'elevata pressione sonora, vista la finalità, ed è ovviamente servito da una ricca dotazione di accessori, inclusi cappucci per modificare la risposta in frequenza secondo le necessità.


PRASE
I microfoni che Prase ci segnala, sempre per applicazioni broadcast sono un paio di "fucili" per telecamere (o da palco) e altri modelli di recentissima introduzione del tipo "a nastro" dell'ottimo marchio Audio-technica.
E' siglato BP4027il microfono stereo a fucile progettato per le aree di nostra competenza, cinema, broadcast, operatori video e per la registrazione audio molto evoluta. Compatto e leggero si sposa perfettamente alla telecamera su cui si monta con facilità. È un condensatore che consente di modificare il diagramma di cattura secondo esigenze e diventa cardioide o figura a otto. Prevede un filtro disinseribile di roll-off sui bassi e commutazione in modalità M-S non sotto matrice, oppure /right stereo sotto matrice. In modalità MID-SIDE il BP4027 provvede due segnali indipendenti Mid e Side che consentono di regolare l'ampiezza dell'immagine stereo creata, in fase di post e con un mixer matrice.
In modalità matrice stereo il BP4027 propone un segnale stereo “left-right” tradizionale a matrice interna che evita l'impiego di un mixer esterno. In più, si adatta davvero a svariate “situazioni acustiche” grazie alla selezione di diagrammi polari diversi, “wide” (LR-W) che aumenta la ripresa ambientale, e “narrow” (LR-N) con cui ci si “immerge di meno” nell'ambiente.
Sulla base di importanti feeback degli utenti ed estensiva ricerca appalicata nascono altri microfoni Audio-Technica come i nuovi BP4071L, BP4071 e BP4073che sono ideali per creare audio di alta qualità nei documentati, nei film nella registrazione in genere e qualcuno li impiega anche nel sound reinforcement in teatro. Sono microfoni molto direzionali con basso rumore e capacità di riprendere suoni in modo molto preciso. Sono progettati per le riprese su lunghe distanze critiche nel broadcasting, cinema, TV e non fanno uso di trasformatore al fine di migliorare i transienti, prevedono filtri passa alto commutabili a 150 Hz e pad da 10 dB e una struttura robusta ma leggera in lega d'alluminio fa da scudo.
Il BP4071Lmicrofono a condensatore, a gradiente, lungo 539 mm, prevede un diagramma di cattura estremamente stretto, quindi molto direzionale proprio come serve in molte occasioni nel broadcasting, nel cinema – TV, nel teatro e nel sound reinforcement.
Le caratteristiche lo rendono molto simile al precedente se non per il filtro passa basso inseribile a 80 Hz. Il BP4073 è simile ai precedenti ma misura 233 mm; medesima destinazione, ottima qualità e una progettazione acustica innovativa che permette di raggiungere la medesima direttività di microfoni fino al 50% più lunghi. Anche qui troviamo la scelta di alloggiare tutto in un robusto involucro in lega d'alluminio, il filtro a 80 Hz passa alto e pad a 10 dB.
Sempre da Audio-technica, il modello AT4047MPcondensatore multi diagramma di tipo Side-address creato per rispondere alle sfide più pesanti e critiche in qualsiasi ripresa acustica nella registrazione professionale,broadcast e sound reinforcement. Tre possibilità di impiego, come cardioide, omnidirezionale, figura a otto, con uscita accoppiata a trasformatore e componenti particolarmente accordate tese a restituire caratteristiche acustiche tipiche dei primi microfoni da studio .E.T. Si ottengono ampia dinamica e bassissimo rumore con elevata capacità di sopportare alta SPL. La capsula a doppio diaframma permette una cattura precisa su tutto il diagramma polare e su tutta la gamma ripresa. Un baffle acustico in ottone placcato nickel realizzato con ingegneria di precisione permette una migliorata stabilità e una sensibilità ottimale. Anche la finitura in argento stile vintage e altri preziosismi sottolineano la cura con cui è stato realizzato e la classe che Audio-techinca voleva per questo modello per consistenza e affidabilità.


GRISBY MUSIC
Grisby Music per la nostra piccola indagine in area broadcast suggerisce due microfoni della SANKEN.
Il modello Sanken CS-1 a mezzo fucile o Short Shotgun (181.5mm, 7.1”) è un microfono adatto ad essere montato tranquillamente sulla telecamera o sull'asta apposita per le riprese in esterni. Misura 181.5mm, e per tali dimensioni assicura una direttività di ripresa molto precisa con una risposta piatta fin oltre 20kHz (sull'asse), alta sensibilità -30dB/Pa e “digerisce” una SPL piuttosto elevata, oltre 137dB SPL(1% THD), e senza generare distorsione nelle riprese ravvicinate. Assicura un angolo stretto di direttività su tutta la gamma di frequenze e buona reiettività posteriore, 22dB/20kHz, 18dB/10kHz, 27dB/1kHz, 27dB a 200Hz e in più è leggero, solo 100g, facile da utilizzare dove serve. Il SC-1 monta la capsula originale a condensatore Sanken a sezione quadrata, pilotata in DC.
Il CS-1 è la soluzione che Grisby e Sanken propongono ai fonici che si dedicano alle riprese audio nelle aree video, film e broadcast in genere, anche perchè si cela idealmente fuori dall'inquadratura dato che non è molto lungo. Malgrado sia un mezzo fucile di soli 18 cm riesce a produrre una direttività piuttosto spinta e un sound eccellente per la gioia dei “sound engineer”. Opera benissimo sull'apposito boom o stativo per riprese in movimento ma anche direttamente sulla telecamera cui si collega mediante diversi adattatori per opreatività in “solo” nelle riprese ENG. Per il prezzo interessante, la qualità e la robustezza, è ottimo nella sempre maggiore mobilità degli operatori video di oggi.
Il Sanken CSS-5 è un modello che permette ben tre tipi di operatività: Wide Stereo, Stereo e Mono, in configurazione a fucile. Ottima reiezione posteriore, a 180 gradi anche sulle basse frequenze, compatibilità mono e stereo e phantom centrale con medesime caratteristiche acustiche. In modalità mono, viene mantenuta una precisa direttività su una gamma di frequenze molto ampia sulla sorgente frontale utilizzando un secondo microfono a gradiente e un microfono di linea. É in grado di registare la fonte sonora scelta anche in un ambiente rumoroso e anche in un set molto riverberato. In modalità NORMAL il CSS-5 registra il suono che vogliamo e anche una certa localizzazione molto accurata in stereo su un algolo stereo di 120°. In modalità WIDE lo possiamo impiegare per registrare effetti sonori e ambienze in setting dove il dialogo verrà aggiunto in una fase successiva di post. L'ampiezza del campo sonoro stereo in questo caso diventa di 140 gradi.
Con questo microfono è possibile evitare problemi di fase tipici che si verificano quando vengono sommate due registrazioni mono per produrre lo stereo, problemi dovuti a differenze tra i segnali sinistro e destro. Ciò non avviene nella registrazione della sorgente puntiforme.

MIDIWARE
Per la nostra piccola raccolta di prodotti microfonici dedicati alle molte “adiacenti” aree broadcast, Midiware propone due marchi di nome, come la statunitense Earthworks e l'inglese SE Electronics, che da un lato ha a catalogo alcuni prodotti molto economici, alcuni con uscita su USB e XLR e dall'altro anche una serie addirittura firmata da Rupert Neve!
Per i microfoni sE Electronics ci viene suggerito il riferimento ai due modelli 4400a e T2.
Ci è anche stato segnalato il preamplificatore microfonico Earthworks 1024 particolarmente adatto per il broadcast ma preferiamo concentrarci sul vero tema di questa speciale, ossia i microfoni.
sE, Sound Engineering, è marchio ascrivibile ai 'top brand' nel settore dei microfoni da studio, con fama consolidata a livello internazionale, ottima reputazione in Gran Bretagna e veloce incremento di diffusione in Europa, che si distingue per il binomio qualità ed economicità dei microfoni.
sE Electronics prosegue nella sua proposizione di microfoni originali per concezione e realizzazione come l'ibrido sE T2. Si è partiti dal successo del precedente SE4400A, microfono principalmente per impieghi in studio ma capace di nascondersi in luoghi dove lo spazio è poco -visto il design slim- e riapplicare tecnologie già varare su altre serie, come la SE Titan.
Si è così arrivati a proporre un microfono a FET in Classe A, privo di trasformatore, con capsula in titanio, molto apprezzato per la dimensione palco e quindi anche nelle trasmissioni di spettacoli in cui c'è molta musica. Qui è stata ripresa la capsula in titanio che si era già messa in mostra nella serie di microfoni Titan, che lo rende più leggero, ma robustissimo, per una risposta più veloce speciale nei suoni basati su super transienti come le percussioni, la batteria, la chitarra con pickup, il basso e altro con 140 dB di SPL massima. Molto apprezzato il suo “dettaglio” e la chiarezza con cui restituisce la gamma utile con minima distorsione e risposta corretta sulle basse.
Sulla carta il T2 propone delle caratteristiche tecniche molto interessanti con la certezza di soddisfare tutte le promesse grazie alla sua qualità sonora e fin dal primo ascolto si dimostra un microfono molto bilanciato, ottimo nelle sorgenti molto dinamiche, silenzioso e in grado di produrre un segnale importante per il preamplificatore.
La casa madre quando parla del T2, cita “carattere” e “reputazione”, asserendo che il primo c'è già e il secondo si farà da sé. Sempre la casa madre non manca di specificare che per godere appieno delle caratteristiche del T2 è bene abbinargli un preampli a tono (l'espressione utilizzata è “di qualità compatibile”) e potremo esser certi di ottenere quella qualità “pro” che sembra mancare a molti.
É in grado di catturare una performance in modo molto naturale anche grazie al set di accessori previsto che comprende un supporto anti shock che lo “fissa” a vari strumenti in modo sicuro e regolabile.
sE 4400a è la sigla dell'ultimo microfono nato in famiglia sE Electronics. È un microfono ideale per moltissime applicazioni, in studio, ma anche per soluzioni broadcast e live, quindi un vero “multi purpose”. Tra le caratteristiche principali, il Pad da 10 e 20 dB, 2 filtri passa basso e 4 pattern polari (Cardioide, Ipercardioide, Omni e Figura 8). Comprende skockmount “superslim” e flightcase.
I microfoni sE sono realizzati con un ciclo di produzione di tipo artigianale, le capsule sono interamente fatte a mano e la straordinaria qualità e la cura maniacale nei dettagli è testimoniata dal fatto che ogni singolo microfono prima di uscire dalla fabbrica viene sottoposto ad un test specifico da parte degli ingegneri del suono di sE, non soltanto da una semplice macchina.


EXHIBO
I Sennheiser MKH 8020, MKH 8040 e MKH 8050 sono tre microfoni di nuova generazione in grado di soddisfare la domanda più esigente di qualità e di versatilità. Grazie alla loro eccezionale risposta in frequenza e un design molto compatto, sono ideali per la registrazione di musica classica, il broadcast, la ripresa sul palco e per produzioni teatrali e cinematografiche.
La rivoluzionaria capsula dei microfoni simmetrici a condensatore Sennheiser è composta da un esclusivo trasduttore simmetrico push-pull. Oltre alla normale lamina posteriore (backplate), questa capsula è dotata anche di una lamina frontale, con il diaframma posizionato fra le due lamine, entrambe acusticamente trasparenti.
Il risultato di questo design bilanciato produce un’impedenza acustica senza variazioni, una minima distorsione, un’uscita della capsula più elevata e un bassissimo rumore di fondo, generando così un segnale estremamente pulito.
Sono disponibili tre modelli con tre diversi pattern di ripresa: MKH 8020 omnidirezionale, MKH 8040 cardioide e MKH 8050 supercardioide, tutti con un’estesa risposta in frequenza, che va dai 10 ai 60.000 Hz per quanto riguarda il modello MKH 8020, e dai 30 ai 50.000 Hz, per MKH 8040 e MKH 8050. Ciò permette di cogliere il dettaglio sonoro soprattutto in ambito di registrazione digitale con frequenze di campionamento fino a 192 kHz.
L’utilizzo dei microfoni MKH 8000 è ideale per la ripresa di qualsiasi fonte sonora, dalle voci a tutti gli strumenti acustici ed elettrici. È consigliato l’impiego anche per la ripresa di strumenti percussivi e di sorgenti con forti pressioni acustiche, grazie all’elevatissima SPL, che è di 138 dB per MKH 8020 e di ben 142 dB per MKH 8040 e MKH 8050.
Oltre alle dimensioni particolarmente compatte (soli 1,9 cm di diametro e 7,4 cm di lunghezza), il design dei microfoni MKH 8000 prevede anche uno speciale rivestimento grigio scuro in Nextel®, che li rende facilmente nascondibili durante le riprese sul palco e insensibili ai riflessi di luce, che notoriamente danno fastidio in ambito broadcast-video.
Un modulo digitale è in arrivo per la gestione di segnali audio conformi allo standard AES 42 (con risoluzione a 24 bit e frequenza di campionamento a 192 kHz). É dotato di DSP in grado di regolare la pre-attenuazione, il filtro passa alto e le impostazioni del compressore e del limiter.
Il microfono Sennheiser MKH 8020 è omnidirezionale, ideale per registrazioni ambientali ed è perfetto per la ripresa di organo a canne, piano a coda e contrabbasso acustico, adatto per registrazioni stereo e surround, come microfono centrale in un sistema M+S e come microfono d'ambiente.
Il microfono MKH 8040 e cardioide, ideale per qualsiasi registrazione in cui si deve ridurre considerevolmente la ripresa dell'acustica ambientale. E' molto utile in luoghi con acustica non ottimale o quando si devono eliminare suoni estranei che invadono il campo di ripresa da dietro. Adatto come microfono spot e per registrazioni surround.
Il microfono supercardioide MKH 8050 offre una più alta attenuazione fuori asse rispetto al modello cardioide MKH 8040. E' ideale per registrazioni di voci e strumenti solisti, quando è necessaria una separazione laterale molto elevata. La costruzione unica della capsula MKH produce un basso naturale particolarmente esteso. Offre un'eccezionale separazione fra gli
strumenti.
L' MD 42 è un microfono omnidirezionale dinamico per reportage a mano, ideale per interviste in esterni. Prevede un solido contenitore antiurto e robusta griglia metallica con impugnatura più lunga dello standard. È insensibile ai rumori da maneggiamento, poco sensibile al fastidioso vento e alle consonanti esplosive grazie alla sua direttività omnidirezionale e prevede una curva di risposta regolare ottimizzata per la voce.
Il modello MD 46 è un microfono dinamico, da reportage in esterni come il precedente, ma con diagramma di cattura a cardioide, con solido contenitore antiurto ed impugnatura più lunga dello standard, insensibile ai rumori di maneggiamento e ridotta sensibilità ai disturbi.
La nota serie Evolution, “per voce in tournée”, tra le varie 965 prevede modelli dinamici 900 e il 935 a condensatore con capsula a largo diaframma e caratteristica selezionabile cardioide o supercardioide. Risulta insensibile all'umidità grazie al magnete al neodimio. Corpo e griglia metallici molto robusti.

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